VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA

ADULTI, BAMBINI E ADOLESCENTI

Studio ODIPA - Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento


La valutazione psicodiagnostica è un processo di indagine clinica la cui finalità principale è di conoscere il livello di sviluppo e il funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale della persona così da prendere in modo responsabile delle decisioni che la riguardano. Dal punto di vista clinico le decisioni possono interessare la scelta condivisa di un trattamento psicoterapeutico o l’invio presso altri professionisti/centri specializzati per ulteriori indagini e terapie.

La valutazione psicodiagnostica è effettuata sia prima di iniziare un trattamento, per capire la problematica riferita dall’utente, sia durante e dopo l’intervento, per monitorare il percorso intrapreso e valutare gli esiti finali della terapia.


STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA

Nello specifico, la valutazione psicodiagnostica si caratterizza per l’impiego di diversi strumenti conoscitivi, di prevenzione, diagnosi ed intervento, quali il colloquio clinico, l’osservazione, l’uso di batterie di test e interviste, questionari self-report, che consentono di indagare il funzionamento del soggetto e di “dare un nome” alla problematica o difficoltà presentata.

Nella pratica clinica noi psicologi ci avvaliamo, oltre che di strumenti standardizzati e riconosciuti a livello scientifico, anche di alcuni manuali diagnostici internazionali di riferimento, tra cui il DSM – 5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, APA, 2014) e l’ICD-10 (Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e dei Problemi Sanitari Correlati. Decima Revisione, OMS, 1990), che ci guidano nell’identificazione dei disturbi e delle difficoltà della popolazione generale.

 

 

In particolare, nel mio studio privato a Roma mi occupo di valutazione psicodiagnostica di bambini dai 5/6 anni in su fino alla giovane età adulta, dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia fino agli studi universitari.

Vediamo ora nel dettaglio in che cosa consiste la valutazione psicodiagnostica nelle diverse fasce di età e come solitamente procedo, passo dopo passo, per effettuare una buona indagine clinica specialistica.

GLI OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA IN ETÀ EVOLUTIVA

Valutazioni per DSA e Problemi in Età Evolutiva.

Secondo l’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (King, et al, 1995) gli obiettivi della valutazione psicodiagnostica in età evolutiva sono:

  • identificare le ragioni e i fattori che hanno portato il bambino/ragazzo alla valutazione;
  • ottenere un quadro accurato del funzionamento evolutivo del bambino/ragazzo, della natura e del livello delle sue difficoltà comportamentali (menomazioni funzionale, preoccupazioni soggettive, risorse/punti di forza, aree cognitive, emotive, affettiva e relazionali);
  • identificare i fattori individuali, familiari e ambientali che possono spiegare, influenzare o migliorare le difficoltà del bambino/ragazzo;
  • stabilire se è presente un disturbo psicopatologico e, nell’eventualità fare una diagnosi differenziale;
  • stabilire se è necessario un trattamento e sviluppare un progetto di intervento terapeutico, rendendo pienamente partecipe il bambino/ragazzo e la sua famiglia.

LA FASI DELLA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA CON BAMBINI E ADOLESCENTI

Ma quali sono le fasi che caratterizzano la valutazione psicodiagnostica con bambini e adolescenti? Nella mia pratica clinica, la valutazione psicodiagnostica in età evolutiva prevede solitamente cinque importanti fasi:

 

1) La valutazione dei bisogni e della richiesta

In questa prima fase raccolgo informazioni sullo sviluppo, la storia clinica del bambino e del ragazzo attraverso un primo colloquio clinico psicologico a studio con i genitori e/o le persone che vivono più a stretto contatto con lui, analizzando nel dettaglio la tipologia della richiesta;

 

2) La valutazione neuropsicologica

In questa seconda fase, sulla base delle informazioni desunte dal primo colloquio scelgo gli strumenti testistici per esplorare i problemi individuati nella fase 1 con il fine di ottenere un quadro completo ed affidabile del funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale del bambino e del ragazzo. Questa fase comprende:

  • il colloquio clinico;
  • l’osservazione diretta del comportamento;
  • la valutazione con strumenti testistici standardizzati per l’indagine clinica.

 

3) L’analisi dei dati e delle informazioni raccolte

In questa fase elaboro le informazioni raccolte per ottenere un quadro il più possibile oggettivo e coerente sul funzionamento del soggetto e codifico i dati dei test e questionari somministrati. In base all’esito di questa analisi stilo successivamente una relazione clinica dettagliata in cui sono riportati i risultati della valutazione psicodiagnostica e in allegato un progetto con delle proposte di intervento per potenziare le abilità del bambino, della famiglia (ed eventualmente della scuola);

 

4) La restituzione

Presento i risultati della valutazione psicodiagnostica condividendoli e spiegandoli ai genitori;

 

5) La presa in carico o un eventuale invio specialistico

Una volta che il progetto di intervento terapeutico condiviso è stato accettato, concordo con i genitori l’inizio del percorso di potenziamento o psicoterapeutico con il bambino e il ragazzo. Riguardo i trattamenti di potenziamento, a seconda del tipo di disturbo o difficoltà individuata, l’intervento si può articolare in cicli individuali di trattamento abilitativo/riabilitativo, di potenziamento e consolidamento dei prerequisiti e delle abilità per l’acquisizione della lettura, scrittura e calcolo, supporto nell’individuazione di un metodo e strategie di studio efficaci, abilitazione mirata all’utilizzo di strumenti compensativi, percorsi di consapevolezza metacognitiva, indicazioni e sostegno a genitori e insegnanti per affrontare e gestire correttamente le difficoltà.

In caso di Disturbo Specifico di Apprendimento è prevista la collaborazione con la scuola per l’elaborazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP -Miur). Nel caso di problematiche che necessitano di ulteriori indagini cliniche, specialistiche o di diverse tipologie di trattamento da me non erogate, propongo alla famiglia l’invio presso altri specialisti o servizi territoriali di riferimento.


 

 

Guarda il video

“Incontro con lo Psicologo: cosa dire al bambino?”


L’ONORARIO

L'onorario è di 60,00 euro a seduta (durata 1 seduta: 50 minuti) per ciascun incontro. In particolare l'intero percorso di valutazione psicodiagnostico del profilo cognitivo, comportamentale e psicologico del bambino/ragazzo, compreso il primo colloquio clinico e l'incontro finale di restituzione con i genitori, con rilascio del referto clinico, prevede solitamente un totale di 6-7 sedute. Il numero di sedute può comunque variare a seconda del caso clinico in esame, previo accordo e comunicazione con i genitori.


LA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA CON L’ADULTO

valutazione psicodiagnosticaLa valutazione psicodiagnostica con l’adulto consente di poter definire, spiegare ed identificare la natura della problematica o della sintomatologia riferita dalla persona.

Nella pratica clinica mi avvalgo di questionari e test standardizzati, riferiti a criteri normativi nazionali, per valutare il funzionamento, la personalità del paziente e misurare il tono dell’umore o il livello d’ansia percepito nelle diverse situazioni della vita quotidiana. La valutazione psicodiagnostica tiene inoltre conto del contesto linguistico e culturale in cui vive la persona, così come la sua storia educativa e di apprendimento nella cultura e lingua di origine (APA, DSM-5, 2014).

Ma quali sono gli obiettivi della valutazione psicodiagnostica con l’adulto?

Possiamo riassumerli in questi cinque punti:

  • individuare le circostanze che ti hanno portato alla valutazione;
  • ottenere un quadro accurato sul funzionamento evolutivo, risorse e punti di forza, entità della difficoltà e della sintomatologia riferita;
  • identificare i fattori (individuali, familiari, o ambientali) che possono spiegare e influenzare le difficoltà riscontrate;
  • fare una diagnosi;
  • indicare eventuali interventi terapeutici.

LA FASI DELLA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA CON L’ADULTO

Quali sono invece le fasi che caratterizzano la valutazione psicodiagnostica con l’adulto?

Nello specifico tengo in considerazione queste cinque fasi.

 

1) L’analisi della richiesta

In questa prima fase attraverso un colloquio clinico individuale iniziale raccolgo alcune informazioni rilevanti sulla storia clinica e di vita per comprendere la problematica;

 

2) La valutazione

In questa fase avvalendomi dell’utilizzo di strumenti testistici e di indagine clinica valuto il funzionamento cognitivo, emotivo e del comportamento;

 

3) L’analisi e l’elaborazione delle informazioni

In questa fase esamino le informazioni raccolte, codifico i dati e, in base all’esito di questa analisi, stilo una relazione clinica specialistica in cui sono riportati i risultati della valutazione psicodiagnostica. Infine allego alla relazione un progetto con delle proposte di intervento;

 

4) La restituzione

Al termine del percorso di valutazione psicodiagnostica rilascio una relazione clinica che condivido e spiego nell’incontro finale di restituzione, eventualmente concordando un percorso di intervento;

 

5) L’intervento

A seconda del tipo di disturbo o difficoltà emersa dalla valutazione, possono essere attivate diverse tipologie di intervento. In particolare l’intervento con l’adulto può riguardare:

  • in caso di DSA il potenziamento del metodo di studio (supporto, sostegno, apprendimento di strategie e tecniche per la memorizzazione, studio autonomo e preparazione di esami universitari/prove scritte/prove orali/concorsi/preparazione esami patente di guida);
  • in caso di disturbi emotivi, quali disturbi d’ansia e dell’umore, o difficoltà nelle relazioni sociali, lavorative, una psicoterapia individuale ad orientamento cognitivo-comportamentale;
  • in caso di situazioni traumatiche, esperienze negative, o da stress post-traumatico, una psicoterapia individuale con trattamento EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).

ONORARIO

L'onorario è di 80,00 euro a seduta (durata 1 seduta: 50 minuti) per i colloqui clinici psicologici e per gli incontri di valutazione psicodiagnostica con l’adulto. In particolare l'intero percorso di valutazione psicodiagnostico compreso il primo colloquio e l'incontro finale di restituzione con rilascio del referto clinico, prevede solitamente 5/6 sedute. Il numero di sedute può comunque variare a seconda del caso clinico in esame, previo e accordo e consenso dell’utente.

Riguardo le sedute di intervento, l’onorario è di 80,00 euro a seduta (durata 1 seduta: 60 minuti) per la psicoterapia individuale e per la psicoterapia con trattamento EMDR.

Se hai il sospetto che tuo figlio possa essere dislessico, o se sei un adulto e vuoi prendere in considerazione una consultazione approfondita per conoscere la natura delle tue difficoltà, contattaci tramite la pagina dei contatti, chiama il numero 349 18 54 383 o scrivi una email a info@odipa.it e prenota un primo colloquio.